domenica 24 febbraio 2008

La domenica mattina

Ci sono domeniche mattine diverse, segnate da eventi, rituali e orari diversi. Caratterizzate dall'essere frequenti o quasi rare. Alcune le odi, altre le attendi con ansia, altre ancora sono quasi mistiche...
Domenica pre-partita.
Da buon sportivo la domenica prima della partita è quasi mistica. Sempre lo stesso modo di alzarsi e prepararsi. Riti ripetuti scaramanticamente, per non rompere un equilibrio che sembra quello "giusto" anche per l'esito della partita.
Sono le domeniche più ricorrenti della mia vita. Per 14 anni, per oltre 9 mesi all'anno.
Variano leggermente nell'orario, a seconda se si gioca "in casa" o "fuori".
Sveglia, colazione con un ben definito numero di fette biscottate-burro-marmellata (in genere 6,non una di più) e tazzone di caffelatte. Poi la preparazione della borsa, con cura meticolosa per i dettagli e l'ordine di "ingresso" degli oggetti nella suddetta, il tutto con un adeguato sottofondo musicale molto ritmato. Sono tutte domeniche con una tensione interna particolare, nervose ma non isteriche. Elettriche e perchè no, anche magiche si.
Domenica senza partita.
Alter-ego di quella pre-partita.
Si finisce sempre col non fare nulla. Presi dal panico di avere troppe cose da fare, si finisce con l'oziare a letto o sul divano. Una variante può essere quella di fare un "giro" da qualche parte, fuori città, ad una mostra-fiera-festa.
In alternativa si può avere una Domenica post-disco.
Domenica post-disco.
La domenica di riposo forzato. E' caratterizzata soprattutto dal livello alcolico raggiunto il sabato notte, ma in genere ha sempre 3 fasi.
1-si dorme fino a tardi (tipo metà pomeriggio) con conseguenti ire di mamma che ha preparato il pranzo per stare tutti assieme...
2-mal di testa/posacenere in bocca/stato quasi febbricitante
3-si hanno le forze solo per alzarsi dal letto, lavarsi, bere tanta acqua e poi collassare sul divano.
Domenica festiva.
In genere si passa con gli amici. O i compagni di squadra. Con grigliata gigante se il tempo lo permette.
In qualche caso si ha la precettazione dei parenti, ma si cerca di "svicolare" il prima possibile.
Domenica di lavoro.
Lavorando sono le domeniche peggiori. Non per il posto in cui lavoro (Ikea), anzi per fortuna il lavoro mi piace e mi trovo bene con i colleghi (son quelli che salvano la giornata), ma son quelle che ti limitano il sabato sera e ti tolgono dal letto quando sai che è la giornata di riposo per eccellenza per almeno l'80% delle persone. Se poi contiamo che mi alzo alle 04 del mattino.....
Domenica di riposo.
Da quando ho cominciato a lavorare sono le domeniche più rare (1 al mese).
Cerco che sia più varia possibile. E' quella che aspetto con ansia, perchè ogni volta diversa e stimolante.
Generalmente è di due tipi:
o una domenica di relax totale, film-libri-cultura e riposo o è una domenica post-disco.

Da poco poi ho scoperto il piacere della Domenica di coppia.
Grazie ad M.
Da 8 mesi le mie domeniche di coppia sono le più belle. Le più dolci e romantiche che abbia mai avuto.
Dipende se lavoro o meno, ovvio. Ma anche quando lavoro e sono con M. è un'altra domenica.
Se lavoro la cosa più bella è alzarsi piano e vedere la persona che ami al tuo fianco, far piano per non svegliarla....guardarla dormire.... e uscire di casa con un sorriso "ebete" che ti accompagna lungo la strada per arrivare al lavoro e per tutta la mattinata.
Se non lavoro, ovvio, svegliarsi nel calore di un letto condiviso e dedicarsi le giuste attenzioni non ha parole per essere descritta.

Quale preferisco? La risposta direi che appare alquanto scontata, ma alla fine nessuna mi dispiace. Ogni domenica mattina ha la sua bellezza. L'importante è che sia sempre diversa, per dar movimento e non fossilizzarsi.
L'unica a cui ormai ho quasi rinunciato è quella post-disco. Nel senso che so pormi un limite il sabato sera, per riuscire a gustarmi la domenica mattina.


Rapido aggiornamento: Università.
Esami programmati per la sessione di gennaio/febbraio: 2
Esami superati nella sessione di gennaio/febbraio: 2
Fisica tecnica: 24
Trasporti urbani e metropolitani: 24
Sono a -2. Ed entro fine mese si comincia la tesi....

giovedì 21 febbraio 2008

A me

A TE
Jovanotti - Safari - 2008

A te che sei l’unica al mondo
L’unica ragione per arrivare fino in fondo
Ad ogni mio respiro
Quando ti guardo
Dopo un giorno pieno di parole
Senza che tu mi dica niente
Tutto si fa chiaro
A te che mi hai trovato
All’ angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronto a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolto come un gatto
E mi hai portato con te
A te io canto una canzone
Perché non ho altro
Niente di meglio da offrirti
Di tutto quello che ho
Prendi il mio tempo
E la magia
Che con un solo salto
Ci fa volare dentro all’aria
Come bollicine
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che sei il mio grande amore
Ed il mio amore grande
A te che hai preso la mia vita
E ne hai fatto molto di più
A te che hai dato senso al tempo
Senza misurarlo
A te che sei il mio amore grande
Ed il mio grande amore
A te che io
Ti ho visto piangere nella mia mano
Fragile che potevo ucciderti
Stringendoti un po’
E poi ti ho visto
Con la forza di un aeroplano
Prendere in mano la tua vita
E trascinarla in salvo
A te che mi hai insegnato i sogni
E l’arte dell’avventura
A te che credi nel coraggio
E anche nella paura
A te che sei la miglior cosa
Che mi sia successa
A te che cambi tutti i giorni
E resti sempre la stessa
A te che sei
Semplicemente sei
Sostanza dei giorni miei
Sostanza dei sogni miei
A te che sei
Essenzialmente sei
Sostanza dei sogni miei
Sostanza dei giorni miei
A te che non ti piaci mai
E sei una meraviglia
Le forze della natura si concentrano in te
Che sei una roccia sei una pianta sei un uragano
Sei l’orizzonte che mi accoglie quando mi allontano
A te che sei l’unica amica
Che io posso avere
L’unico amore che vorrei
Se io non ti avessi con me
a te che hai reso la mia vita bella da morire, che riesci a render la fatica un' immenso piacere,
a te che sei il mio grande amore ed il mio amore grande,
a te che hai preso la mia vita e ne hai fatto molto di più,
a te che hai dato senso al tempo senza misurarlo,
a te che sei il mio amore grande ed il mio grande amore,
a te che sei, semplicemente sei, sostanza dei giorni miei, sostanza dei sogni miei...
e a te che sei, semplicemente sei, compagna dei giorni miei...sostanza dei sogni...